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Guyana, Guida del Paese
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view post Posted on 27/5/2006, 22:33Quote

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view post Posted on 27/5/2006, 23:24Quote

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Introduzione

La colonizzazione olandese e britannica ha contrassegnato questo paese in maniera indelebile, lasciando dietro di sé una capitale coloniale ormai in totale decadenza, una popolazione formata da una mescolanza di etnie in perenne mutamento e una bizzarra geografia politica. Ma l'incontaminata bellezza naturale del paese è di tale grandiosità e imponenza da rendere insignificanti gli sforzi dell'uomo per soggiogarla: la Guyana è ricca di maestose cascate, di estese foreste pluviali tropicali e di savane che pullulano di vita animale e vegetale e, se l'amministrazione statale non si abbandonerà alla tentazione di distruggere l'ambiente pur di ripagare l'enorme debito estero che grava sul paese, la Guyana ha davanti a sé la prospettiva di diventare nel futuro una delle principali mete ecoturistiche del pianeta.

Avvertenza...
I reati sono in aumento in Guyana: si va dalle intrusioni domestiche, al furto di auto fino alle sparatorie, soprattutto a Georgetown e New Amsterdam. Se vi mettete al volante, chiudetevi dentro. La costa di Demerara, a est, è anch'essa a rischio, in particolare Buxton, Friendship e Annadale; del resto, lo sono anche le aree dell'East Bank e la strada da Timerhi a Linden. Si consiglia di non viaggiare di notte all'interno del Paese.
Prima di partire, raccogliete informazioni approfondite presso un'agenzia di viaggi di fiducia o contattate la competente ambasciata in Belgio: Ambassade de Guyane, Av. du Brésil, 12 B-1000, Bruxelles; tel.: 0032-2-6756216; fax: 0031-2-6756331.
 
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view post Posted on 27/5/2006, 23:54Quote

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Informazioni generali

  • Nome completo del paese: Guyana
  • Superficie: 214.970 kmq
  • Popolazione: 765.283 abitanti (tasso di crescita demografica 0,2%)
  • Capitale: Georgetown (227.700 abitanti)
  • Popoli: 50% indiani orientali, 36% afro-guyanesi, 7% amerindi, 7% europei, cinesi, meticci
  • Lingua: inglese (uff.), creolo-inglese, idiomi indiani
  • Religione: 50% cristiana (protestante, cattolica, anglicana), 35% induista, 10% musulmana
  • Ordinamento dello stato: repubblica presidenziale
  • Presidente: Bharrat Jagdeo
  • Primo ministro: Samuel Hinds

Profilo economico

  • PIL: 2,8 miliardi di dollari
  • PIL pro capite: 3.800 dollari
  • Tasso annuale di crescita: 1,9%
  • Inflazione: 4,5%
  • Settori/prodotti principali: bauxite, allumina, legname, tessuti, oro, manganese, riso, zucchero, rum, melassa, pesce, gamberetti, bovini, suini, pollame, latticini
  • Partner economici: Canada, USA, Regno Unito, Antille Olandesi, Trinidad e Tobago, Francia e Giappone
 
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view post Posted on 28/5/2006, 00:34Quote

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Guyana la terra dell'eldorado
09/11/05 - (Viaggeria )

Viaggio nel più inglese dei paesi sudamericani, dove convivono le atmosfere latine con quelle caraibiche. Ricca di reperti del suo passato coloniale, ma soprattutto di fiumi che scendono impetuosi verso il mare dalla foresta pluviale, formando le più spettacolari cascate del mondo.
Il suo nome deriva da una parola amerinda che significa "terra dalle molte acque". E visitandola se me intuisce la ragione, e si capisce anche come mai questa terra sia diventata una delle mete preferite dagli ecoturisti. La Guyana, infatti, è nota per i suoi rapidi fiumi, da sempre utilizzati come importanti vie di comunicazione, che scendono dalla foresta pluviale verso il mar dei Caraibi. E che spesso danno forma a spettacolari cascate come quelle di Kaieteur, un drammatico salto di ben 226 metri (cinque volte e cascate di Niagara) che sono la principale attrattiva del paese. Ed è anche l'unico paese dell'America del Sud di lingua inglese, dopo un secolare passato coloniale vissuto come Guiana Britannica sino all'indipendenza raggiunta nel 1966.
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Situata lungo la costa dell'America del Sud, la Guyana confina ad est con il Suriname, a sud con il Brasile, ad ovest con il Brasile e con il Venezuela e a nord guarda sull'Oceano Atlantico. Ha un clima tropicale, con piccole oscillazioni stagionali della temperatura, e può essere suddivisa in tre diverse fasce geografiche: una cintura di terre alluvionali lungo la costa protetta da un sistema di dighe e argini, un'area di dense foreste concentrate nella zona meridionale e occupa l'84 per cento circa del paese ed una regione interna di altipiani il cui punto di altitudine massima è la vetta del Monte Roraima, con 2.810 metri.
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Gli abitanti originari della Guyana, gli amerindi Aruachi, oggi sono ormai ridotti a poco più di 30.000 e vivono nelle aree rifugiali più interne del paese, dove furono sospinti dai colonizzatori europei. I primi furono gli, olandesi, che si stabilirono qui intorno al 1615 all'epoca delle prime grandi navigazioni, pensando di trovare l'Eldorado, ma solo a partire dal XVIII secolo fondarono dei centri stabili e iniziarono ad organizzare la regione. Introdussero inoltre le colture di piantagione, dapprima quella del caffè, quindi, rivelatasi più redditizia, quella della canna da zucchero. Il dominio olandese terminò nel 1769, quando la Guyana entrò sotto il pieno controllo britannico, che terminò nel 1966, allorché il paese strappò l'indipendenza.
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Se gli olandesi importarono schiavi africani per le piantagioni di canna da zucchero (si calcola che su una popolazione totale di 100.000 abitanti, circa 80.000 fossero appunto ex africani), gli inglesi portarono, dopo l'abolizione della schiavitù nel 1834, i "loro" indiani, considerati più efficienti come manodopera a bassissimo costo. Oggi le due etnie sono gomito a gomito: gli indiani sono il 51 per cento, gli afro-americani sono il 43 per cento, e gli indigeni, rimasti al 5 per cento, sono stati, per così dire, espropriati di una terra che è un po' più di due terzi dell'Italia (215 mila chilometri quadrati) e che conta soltanto 838 mila abitanti.
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La popolazione è scarsa e ha un basso tasso di crescita demografica. Si concentra soprattutto lungo la costa atlantica, mentre il resto del paese è in pratica vergine e inesplorato. Soltanto il 2 per cento delle foreste è stato abbattuto e la deforestazione procede a ritmi lenti. La ricca biodiversità della nazione è dunque rimasta in larga misura intatta, cosa che rappresenta il fascino di questo paese, capaci di dare forti emozioni ai turisti più avventurosi
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L'unica vera città della Guyana è Georgetown, situata alla foce del Demerara. Capitale e principale porto guyanense, nonché centro politico, amministrativo, economico e culturale. Fondata dagli olandesi (in un luogo conosciuto oggi come Stabroek), Georgetown ha però la tipica graziosa struttura urbana propria delle città coloniali d'origine inglese. Lungo viali alberati si trovano molti esempi di costruzioni coloniali del diciottesimo e diciannovesimo secolo. Tra le cose da non perdere i giardini botanici tropicali, considerati tra i più belli al mondo, i coloratissimi mercati indiani e la cattedrale di St. George, considerata la costruzione di legno più alta nel mondo. La capitale è ricca anche di moschee e templi indù, che abbelliscono e rendono ancora più attraente la città attraversata da canali che ricordano la passata presenza olandese.
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Interessante, dopo aver visitato Georgetown, è un'escursione verso le zone interne, toccando la fascia della foresta pluviale e le savane degli altipiani. Per visitare queste zone si può risalire in battello il corso dei fiumi. Sul battello fluviale o con un breve spostamento aereo si può raggiungere la città mineraria di Bartica, quindi le rovine di Kyk-Over-Al, antica base olandese del '600. Una volta la sede del governo olandese della contea di Essequibo, la cittadina

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